Sostiene Pereira – Antonio Tabucchi

Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il “Lisboa” aveva ormai una pagina culturale, e l’avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bel giorno d’estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte.

Dal libro Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi

INFORMAZIONI GENERALI:

  • TITOLO: Sostiene Pereira
  • AUTORE: Antonio Tabucchi
  • GENERE: Romanzo civile
  • VOTO:

Classificazione: 5 su 5.

IL LIBRO:

Proprio questo è l’incipit di un libro fantastico, uno di quelli che mi è entrato nel cuore e che al solo ricordo mi fa tornare le lacrime agli occhi.

Sostiene Pereira è un romanzo civile ambientato nella Lisbona del 1938. Basta pochissimo per affezionarsi al protagonista, che non è altro che un ex giornalista di cronaca nera, cardiopatico, vedovo e senza figli che si accontenta di sopravvivere poiché appesantito sia dalla vita che dal cibo.

Nonostante tutto ciò Sostiene Pereira è un inno alla vita, un inno alla libertà: a Lisbona la dittatura salazarista sta soffocando tutto e tutti.

Un giorno Pereira incontra un un giovane appena laureato pieno di buone speranze e ottimismo, Monteiro Rossi, e deciderà di affidargli il compito di scrivere necrologi nel giornale in cui lavora.

Sarà proprio Monteiro Rossi (insieme, in realtà, a un altro incontro decisivo) a dare una svolta nella vita di Pereira, che piano piano uscirà dalla sua apatia per prendere delle posizioni ben precise. Fino a quel momento, infatti, non aveva mai preso nessuna posizione politica, ma tutto ciò cambia fino a raggiungere il culmine nel colpo di scena finale.

Questo libro è scritto in maniera eccellente, Tabucchi è riuscito a creare un antieroe delicato che sicuramente non può fare a meno di lasciare un segno indelebile nel lettore.

CONSIGLIATO?

Come potrei non consigliarlo? Questo è uno di quei libri che sono “da leggere almeno una volta nella vita” e, fidatevi di me, ne vale la pena.

Arianna.

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